Chiudere i conti col passato
15 AGO 20

E’ difficile, impegnativo, doloroso. In esso sono contenuti tutti i nostri sogni, le nostre speranze, le nostre supposte certezze, tutte le nostre azioni, i nostri errori, i nostri pensieri, il nostro orgoglio, le nostre delusioni, le nostre gioie e l’amore per “le rose che non colsi”. Chiudere definitivamente i conti col passato richiederebbe una disumana volontà e una capacità di autocritica senza se e senza ma. Lo impedisce il fisiologico, comprensibile, necessario istinto di conservazione. Ma non si chiede tanto, si chiede solo di non abbarbicarsi alla supponenza di ostinasi a pensare che “après nous le déluge”. Vale per tutti.